Da Pompei al Cristo Redentore di Maratea e ritorno: 400 km (in due giorni) nel Cilento e nel Vallo di Diano.

Come spesso mi accade, la voglia di realizzare un’idea improvvisa obnubila le difficoltà, pure agevolmente preventivabili. Se poi intervengono due amici a “darti corda“, allora organizzi e parti senza indugio. Ed è così che in due giorni ho percorso 416 chilometri, guadagnando 5000 metri di dislivello positivo. Il primo passo? Preparo la bici con forcella…

Monte Brusara e Valle dei Mulini

Siamo partiti alle 6:30 per timore del caldo che ci avrebbe fatto soffrire durante la salita sul Monte Megano. Dopo circa un’ora, al bar di Piazza Leone a Gragnano ho contato i presenti, sorseggiando un caffettuccio in vetro offertomi da Salvatore per festeggiare il suo recentissimo onomastico: eravamo in tredici. Abbiamo cominciato a guadagnare quota…

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Un bel Faito improvvisato…

Per sfuggire alla calura agostana abbiamo pensato di superare quota 1000 e di immergerci nell’ombra offerta dalle faggete del Faito, monte di 1131 m.s.l.m. appartenente alla catena dei Lattari. Il legno del Faito ispirò Ferdinando I delle due Sicilie che fece costruire i cantieri navali di Castellammare di Stabia, poi tristemente ridimensionati dall’invasore sabaudo. Dal bosco…

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Taburno trail bike

In un torrido sabato di Agosto un gruppo di valorosi bikers, coordinati dal decano Stefano, hanno percorso i sentieri che furono dei Briganti – quasi sempre eroi ingiustamente diffamati dall’invasore piemontese – ed hanno conquistato la vetta. All’esito, la birra, il vino e la buona cucina del Guardiano del Taburno hanno accompagnato i partecipanti, legati dalla medesima passione e…

Pontelandolfo e Casalduni!

Nell’agosto 1861, Pontelandolfo e Casalduni erano state sottratte al controllo governativo piemontese che aveva perso un reparto di circa 40 soldati. Il comandante delle truppe itagliane, una merda di nome Cialdini, decise una rappresaglia e ordinò testualmente: «Di Pontelandolfo e Casalduni non rimanga pietra su pietra». I militari bruciarono tutte le case e la gente che dalle…

Il Vesuvio? Un essere vivente!

Oggi, con i miei fratelli di ruota, dopo essere rimasti esterrefatti per i colori osservati lungo il percorso (vedi foto sotto), siamo arrivati alla conclusione che il Vesuvio è un essere vivente. La cosa non era dovuta ai fumi dell’alcool della festa del recente compleanno di Pasquale e Onofrio, ma al sollecitato ricordo della teoria…

Compleanni zentetici di due bikers vesuviani…

Obtorto collo (e solo per la mia ignoranza) sono “costretto” a parlare di vini. E che vini! In occasione del compleanno di Pasquale e di Onofrio, don Peppe dischiudeva ieri le antiche porte in legno della sua cantina. Prima esibiva, illustrandolo scientificamente, il prodotto della sua passione enologica e poi lo offriva cortese ad una platea…